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Le iniziative del Salone del Libro per la didattica a distanza

SalTo per la Scuola è un progetto con cui il Salone Internazionale del Libro di Torino vuole provare a stare vicino agli insegnanti e agli studenti in questo periodo così difficile per tutti. Lo fa mettendo in campo alcuni contenuti utili da affiancare alla didattica e costruendo una rete con i progetti e le realtà con cui da anni lavora per promuovere i libri, la lettura e la cultura.
In questi giorni complessi, durante i quali la scuola è chiamata a nuove sfide a distanza, l’universo di SalTo Diventi – lo spazio dedicato alla scuola e alle nuove generazioni sostenuto da Fondazione Compagnia di San Paolo – incontra quindi il mondo di Adotta uno scrittore – il progetto con cui Salone, grazie al contributo dell’Associazione delle Fondazioni di Origine Bancarie del Piemonte con la Fondazione con il Sud, porta gli autori italiani contemporanei nelle scuole e nelle carceri italiane – e la rete di autori della Scuola Holden. L’obiettivo è comune e importantissimo: continuare a coltivare la relazione e lo scambio, preservare quelle piccole comunità che sono le classi. Per riuscirci, occorre mettere in campo tutti gli strumenti possibili.
SalTo per la Scuola è dunque una sezione del sito del Salone in cui, nelle prossime settimane, confluiranno materiali diversi: lezioni, approfondimenti e link utili per i docenti. I materiali sono divisi in tre aree specifiche e una pagina che raccoglie progetti e attività dei partner del Salone.
  1. Le lezioni del Salone
Tra i tantissimi incontri che ogni anno vengono organizzati nei padiglioni del Lingotto, ne sono stati selezionati alcuni che possono essere particolarmente utili in questo momento. Si inizia oggi, giovedì 30 aprile, con una lezione di Alessandro Barbero sul senso della storia e sul perché è importante studiarla. Partendo da Sofocle e Tucidide fino ad arrivare ai giorni nostri. Poi, una lettura di Isabella Ragonese delle poesie di Guido Gozzano, intervallate da alcuni interventi critici dell’italianista Chiara Fenoglio. Isabella Ragonese legge Le due strade, Torino, Alle soglie (la poesia del «cuore monello giocondo che ride pur anco nel pianto») e tre poesie d’argomento amoroso: L’assenza, Cocotte e Un rimorso. Per i più piccoli, poi – e in omaggio al grande scrittore, amico del Salone e dal Salone profondamente amato, recentemente scomparso – verrà riproposto l’incontro con Luis Sepúlveda dedicato alla Gabbianella e il gatto e ad altri racconti per ragazzi. Sarà l’occasione di riscoprire come la vita dell’autore è sempre stata parte integrante delle sue storie. Nel video, insieme a Sepúlveda, la sua amica e traduttrice Ilide Carmignani ed Eros Miari.
  1. Adotta uno scrittore a distanza
Adotta uno scrittore – il progetto con cui Salone del Libro porta gli autori italiani contemporanei nelle scuole e nelle carceri italiane – prosegue a distanza. Diversi autori continuano a tenersi in relazione con i ragazzi delle scuole, incontrandoli via web in diretta o mandando video-lezioni. Tutti i video delle adozioni saranno resi disponibili anche alle classi che non partecipano al progetto. Per iniziare, Marco Malvaldi ha realizzato una lezione in cui spiega i punti di incontro tra matematica e letteratura attraverso la teoria delle reti: dai trasporti per collegare le isole di un arcipelago ai rapporti tra i personaggi nei gialli di Agatha Christie. O ancora, Federico Taddia racconta il suo mestiere di scrittore e rivela come i ragazzi possono essere rivoluzionari, cambiando il mondo un passo alla volta.
  1. Maestri di classici: Holden Classics si trasferisce online
Proseguono anche gli incontri del progetto Holden Classics, rivolto alle scuole superiori e a cura della Scuola Holden. In collaborazione con il Salone, dalla metà di aprile le lezioni saranno online e a disposizione di tutti: l’obiettivo è riuscire ad “addomesticare” alcuni mostri sacri della letteratura con l’aiuto di autori e insegnanti della Holden. Ognuno di loro sceglie un grande classico che ama e, in una video-lezione, racconta agli studenti tutto quel che sa di quel libro, cosa ha trovato di magico e potente in quelle pagine e perché valga la pena leggerlo.
Le video-lezioni sono disponibili sia sul sito della Scuola Holden che sul sito del Salone del Libro. Da oggi, giovedì 30 aprile, sono online le lezioni di Raffaele Riba, che racconta Il giorno della civetta di Sciascia; Emiliano Poddi, con Il sistema periodico di Levi e Annalisa Ambrosio con La Repubblica di Platone. Altri contributi verranno condivisi nelle prossime settimane.
Le nostre segnalazioni
Molti dei partner con cui ogni anno il Salone Internazionale del Libro di Torino costruisce il suo programma stanno lavorando per aiutare i docenti. Su una pagina dedicata del sito verranno quindi raccolti alcuni progetti utili e interessanti. In SalTo per la Scuola troverà posto anche il calendario dei webinar rivolti ai docenti che la Fondazione per la scuola della Compagnia di San Paolo organizza con il progetto Riconnessioni dall’inizio dell’emergenza. Alla pagina dedicata www.riconnessioni.it/webinar/ è possibile scoprire programma, materiali e video delle lezioni. La Galleria Riconnessioni, inoltre, è uno spazio collaborativo dove docenti, o gruppi di docenti, possono condividere passo dopo passo la progettazione e la realizzazione di attività didattiche.
Inoltre, saranno messe a disposizione le lezioni che i Piccoli Maestri stanno organizzando per aiutare i docenti col programma di letteratura italiana così come giochi di ludolinguistica sul web promossi dai Comix Games. Per i ragazzi delle scuole medie ed elementari, ancora, il Crucivirus, curato da Xkè? Il laboratorio della curiosità: tutti i giorni giochi e indizi scientifici per spiegare il virus e le sue conseguenze sulla nostra vita quotidiana ai più giovani.
La raccolta di tutti questi contenuti sarà disponibile sulla sezione di SalTo per la Scuola alla pagina “Le nostre segnalazioni”.
Un invito alle scuole primarie a partecipare alla giuria del Silent Book Contest Junior
Il premio Silent Book Contest 2020 – Gianni De Conno Award, il primo concorso internazionale dedicato ai libri senza parole – promosso da Carthusia, Il Salone del Libro, Bologna Children’s Book Fair, il Comune di Mulazzo e l’Associazione Montereggio Paese dei Librai, IOB International Organization of Book Towns, il Centro per il libro e la lettura e IBBY Italia e per questa edizione da BPER Banca – apre una nuova sezione Junior. Accanto alla Giuria Internazionale ci sarà infatti una giuria di bambini. Il Salone invita le classi terze e quarte della scuola primaria a candidarsi come giurati. Gli alunni delle classi selezionate visioneranno on-line i 12 libri finalisti del SBC 2020 e decreteranno il loro Silent Book vincitore, che sarà annunciato al prossimo Salone e pubblicato da Carthusia.
Il 4 maggio inaugurerà inoltre la Mostra Virtuale dei 12 finalisti SBC 2020 visibile anche sul sito del Salone Internazionale del Libro di Torino e su quello della Bologna Childrenʼs Book Fair – Special Edition che si apre proprio il 4 maggio.
Contenuti in continuo aggiornamento
Le varie sezioni di SalTo per la Scuola saranno aggiornate ogni settimana, con nuovi contenuti e rinnovati progetti, per rimanere costantemente in contatto con studenti, docenti e il suo pubblico in generale.
Per Le lezioni del Salone saranno resi disponibili altri contenuti rivisitati e lezioni realizzate ad hoc: da Nanni Moretti e Margherita Buy che leggono Natalia Ginzburg a Piergiorgio Odifreddi che racconta il contributo del mondo arabo per la matematica, passando per Ezio Mauro che parla della Rivoluzione d’Ottobre e il 1946 raccontato da Giovanni De Luna, fino ad arrivare alla lezione di Amitav Ghosh sui cambiamenti climatici e alla lectio di Riccardo Falcinelli sulla storia delle copertine dei libri.
Per Adotta uno scrittore, arriveranno ulteriori contributi video grazie alla generosità di, tra i tanti, Andrea Vico, Espérance Hakuzwimana Ripanti, Alessia Gazzola, Mauro Covacich, Mario Calabresi, Paola Caridi, Manlio Castagna, Gherardo Colombo.
Nella sezione Maestri di classici saranno condivise altre video-lezioni, tra le quali: Eleonora Sottili con Frankenstein; Federica Manzon con Il barone rampante; Alessio Romano con Una questione privata; Alessandro Mari con Le confessioni di un italiano e l’Orlando furioso; Martino Gozzi con Il giovane Holden; Michela Monferrini con L’isola di Arturo; Paolo Di Paolo con Il fu Mattia Pascal e Domitilla Pirro e Francesco Gallo con una lezione su Gianni Rodari.
La sezione SalTo per la Scuola è disponibile da oggi, giovedì 30 aprile, al link: www.salonelibro.it/ita/news/salto-per-la-scuola.html
afnews.info
(segnalazione web a cura del Prof. Giuseppe Serrone)

Nuove sfide per la didattica a distanza #mantenerelegami

Da due settimane circa usiamo app, ci aggiorniamo, condividiamo e tanto altro ancora...! Come viviamo questo momento? Quali difficoltà?... Credo che da ogni strumento che usiamo possiamo trarne qualcosa di utile e pratico... per poter entrare nel punto di vista dell'altro... prendendo anche qualche spunto per essere creativi nel lungo periodo ed esperienziali e flessibili nel presente... 
Da parte mia ho trovato utili tanti strumenti per gestire la comunicazione e tenere vivi i legami tra noi docenti.. Strumenti utili anche a favorire la dimensione comunitaria di appartenenza alla nostre scuole... Oggi, per l'emergenza, il rischio maggiore per tutti è quello del distanziamento sociale. Molti strumenti mi hanno aiutato anche a conoscere alcune iniziative utili alla formazione... Siamo di fronte a una nuove sfide. Quali linee guida condivise per la valutazione docenti? E' indispensabile la revisione e la semplificazione della progettazione attraverso proposte che permettano l'interazione e lo sviluppo di competenze trasversali... Una didattica inclusiva a vantaggio di ogni studente utilizzando strumenti diversi di comunicazione (quali?), sopratutto nei casi di difficoltà di accesso agli strumenti digitali... Il PEI resta per gli alunni con disabilità  il punto di riferimento.. ma quali strumenti nuovi per gli alunni con disabilità?

Giuseppe Serrone

Coronavirus. Ecco i kit per i libri animati da fare in casa (gratis). Ideati in Cina durante l'epidemia, sono disponibili anche in Italia i modelli per realizzare pop up educativi

Un pop up francese del primo Novecento
di Alessandro Zaccuri - da Avvenire
L'esperienza è nata in Cina, durante la prima fase della pandemia da Covid-19 e ora è approdata in Italia grazie al gemellaggio tra il collezionista Guan Zhongping e la Fondazione Tancredi di Barolo – Musli (Museo della scuola e del libro e del libro per l'infanzia) di Torino. Una staffetta di solidarietà e creatività realizzata nel segno del pop up, la tecnica che dona profondità tridimensionale alle pagine dei libri. Gli elementi di base sono sempre gli stessi: carta, piegatura, forbici e colla.
Questa volta, però, si tratta di allestire piccoli album che permettono di intrappolare il virus in una scatola oppure di ripassare insieme le regole per evitare il contagio, dal rispetto della distanza di sicurezza fino al modo corretto di lavarsi le mani.
Il pop up della nuvola Olga
Il pop up della nuvola Olga - .
A realizzare i kit, che si possono scaricare gratuitamente dal sito Pop-App, è il designer Massimo Missiroli, che lancia un appello rivolto a disegnatori e illustratori: chi vuole partecipare all'iniziativa può inviare il proprio bozzetto all'indirizzo info@fondazionetancredidibarolo.it, dopo di che il progetto verrà sviluppato e reso disponibile online.
Tra le prime a rispondere è stata Nicoletta Costa, che per l'occasione ha inventato una nuova fiaba con protagonista la nuvola Olga, uno dei più noti tra i personaggi nati dalla fantasia dell'autrice. Preoccupata per quello che sta accadendo, Olga scende sulla terra e si rimpicciolisce fino a prendere le dimensioni di una mascherina e dare così il suo contributo. Ma l'invito non riguarda soltanto i professionisti. Anche i bambini possono mandare le loro proposte, sotto forma di un semplice disegno in bianco e nero. In attesa dell'ispirazione, ci sono i video tutorial che insegnano a trasformarsi, un passo dopo l'altro, in artisti del pop up.

(segnalazione web a cura di Giuseppe Serrone)

Nuovo ciclo di webinar dedicati alla didattica digitale con partecipazione gratuita e attetato: 5 date dal 30 Marzo al 16 Aprile 2020

In vista del lungo periodo di chiusura delle scuole, la didattica a distanza diventa uno strumento di fondamentale importanza. Per questo ti proponiamo un nuovo ciclo di webinar dedicati alla didattica digitale a cura di Piero Gallo, autore Mondadori Education, esperto di informatica e dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo Statale di Soleto (LE).
Il calendario
La partecipazione ai webinar è gratuita e prevede il rilascio di un attestato valido per gli usi consentiti dalla Legge. 
 (fonte: Mondadori Education)

Webinar Gratuito Google classroom. La classe oltre la classe

Durata 40 minuti
Utilizzare la app di google per un supporto a distanza per la classe.
Sia che siate i possesso della versione edu o normale la app funziona e permette di attivare immediatamente  “didattica a distanza”.
La App.:
  • Come funziona e dove si trova la app nella suite Google
  • Come si creano i corsi
Quali sono i contenuti:
Compito
Compito con quiz: uso dei moduli google per autovalutazione, potenziamento e valutazione

Distribuire materiali.
Docente: Gian Marco Malagoli (Collaboratore UNIMORE e Docente scuola secondaria)
Al termine del webinar si riceverà la registrazione ma non verrà emesso un attestato di frequenza.

PER ISCRIVERSI CLICCARE QUI.
 

Didattica a distanza, attenzione al trattamento del dato personale (indirizzo di posta elettronica)

Didattica a distanza, rappresenta la risposta formativa della scuola all’emergenza da Coronavirus. In alcuni casi gli insegnanti sono costretti a trattare l’indirizzo di posta elettronica. E’ un dato personale, quindi occorrono delle attenzioni, tenendo presente il GDPR (2016/679), il decreto attuativo (101/18) e i pronunciamenti dl Garante della Privacy.
Chi ha adottato il registro elettronico ha sicuramente meno problemi. Il primo è la familiarità tecnico-informatico con l’ambiente di lavoro. Segue la tutela legale nella gestione dei dati personali (famiglia, alunni). In altri termini il registro elettronico pur risultando uno strumento facoltativo (Cass. pen. Sez. V, Sent., (ud. 02-07-2019) 21-11-2019, n. 47241), ormai è perfettamente integrato nel sistema scolastico, in quanto l’avvio risale alla legge 135/12. Pertanto la gestione dei dati personali legati al registro elettronico è stata normalizzata (=istituzionalizzata) e le  informazioni trattate risultano coerenti con le finalità della scuola, che comportano l’ovvia minimalizzazione del dato, rendendolo pertinente e adeguato.
Invece, la decisione di adottare strumenti alternativi o sostitutivi al registro elettronico per attuare la didattica a distanza,  pone alcuni problemi sulla gestione degli indirizzi elettronici. I molti casi questi sono richiesti ai genitori per attivare la classe virtuale.
La domanda iniziale è la seguente: l’indirizzo di posta elettronica è un dato personale? La risposta è affermativa. Si legge, infatti sul sito del Garante della Privacy, facendo riferimento a un suo pronunciamento del 25 giugno 2002 “L´indirizzo di posta elettronica dell´interessato costituisce un suo dato personale. La raccolta e l´utilizzazione da parte di terzi (nella specie, al fine dell´invio di newsletter) costituisce quindi trattamento di dati personali ai sensi della normativa posta a tutela della riservatezza.
Il GDPR (Regolamento europeo per il trattamento dei dati personali) e il conseguente decreto attuativo sono molto chiari.
Ribadiscono quello che già era previsto dal D.Lvo196/03. Ogni trattamento di dati personali richiede sempre il consenso esplicito del diretto interessato. Si legge infatti all’art. 9″ È vietato trattare dati personali che rivelino l’origine razziale o etnica, le opinioni politiche, le convinzioni religiose o filosofiche, o l’appartenenza sindacale, nonché trattare dati genetici, dati biometrici intesi a identificare in modo univoco una persona fisica, dati relativi alla salute o alla vita sessuale o all’orientamento sessuale della persona”. Questi divieti decadono, se “l’interessato ha prestato il proprio consenso esplicito al trattamento di tali dati personali per una o più finalità specifiche”Per essere valido il consenso deve avere queste caratteristiche:
1) inequivocabile, espresso in modo esplicito, ma anche  implicito purché sia chiara l’intenzione del diretto interessato;
2) libero non imposto o estorto anche con raggiri  linguistici;
3) specifico riferito a determinate finalità per il quale si chiede;
4) informato rimanda al principio della trasparenza che richiede chiarezza nelle finalità e modalità del trattamento
Seguono poi la verificabilità e la revocabilità del consenso che non richiedono particolari spiegazioni.
Tutti questi elementi rendono problematica l’attivazione di classi virtuali a latere o sostitutive il registro elettronico: Prima questione. L’apertura di un ambiente virtuale è un’operazione che può configurarsi come un’operazione privata o pubblica. Se questa è compiuta senza un’autorizzazione istituzionale, allora  il docente in quel momento ha un profilo privato. In altri termini la richiesta dell’email al genitore può configurarsi come un’azione arbitraria se non collegata alla sua funzione istituzionale.
Considerando l’emergenza della situazione attuale, la soluzione è semplice. E’ sufficiente che il Dirigente scolastico comunichi per iscritto e poi pubblichi sul sito della scuola una circolare.  In essa si comunica l’avvio della didattica a distanza, da parte dei docenti dell’istituto con l’utilizzo di determinati servizi che richiedono l’uso di indirizzi di posta elettronica. Meglio essere chiari, anche in presenza di più opzioni.
In questo modo le iniziative e le conseguenti richieste sono autorizzate dal Rappresentante legale dell’Istituto, assumendo il carattere istituzionale e quindi di perseguimento delle finalità   formative della scuola.
Seconda questione. L’autorizzazione non è sufficiente. E’ necessario il consenso esplicito, libero, informato e inequivocabile del genitore al trattamento del dato personale. Questo sempre va fatto dalla scuola primaria alla secondaria, in quanto quasi tutti gli studenti sono minorenni. Il caso specifico non rientra in quello previsto dal GDPR (art. 8) e dal Decreto attuativo 101/18 (art.6). Quest’ultimo prevede  che può essere il quattordicenne (decisione italiana) a gestire personalmente il consenso richiesto dalle società dei servizi dell’informazione (realtà diverse da quelle scolastiche)
Anche in questo caso la soluzione è di facile praticabilità: richiedere ai genitori un preventivo consenso scritto all’uso dell’indirizzo di posta elettronica finalizzato, al proseguimento delle attività didattiche online.
Soluzioni semplici a problemi vecchi e nuovi. Meglio essere accorti che poi trovarsi a rispondere di possibili illeciti davanti al Garante per la Privacy…
fonte: corriereuniv.it

Didattica a distanza, attenzione al trattamento del dato personale (indirizzo di posta elettronica)

Solidarietà Digitale in collaborazione con Amazon ha deciso di organizzare tre nuovi webinar gratuiti principalmente riservati agli insegnanti di tutti gli Istituti scolastici italiani: 19 e 26 Marzo e 2 Aprile 2020. Scratch, ragazze e tecnologia e Intelligenza Artificiale sono i nuovi macro temi che verranno trattati

Dopo il grande successo del webinar di venerdì 13 marzo 2020 quando, connessi online, si sono trovati collegati contemporaneamente da ogni parte di Italia quasi 900 utenti, Codemotion in collaborazione con Amazon ha deciso di organizzare tre nuovi webinar gratuiti principalmente riservati agli insegnanti di tutti gli Istituti scolastici italiani. Scratch, ragazze e tecnologia e Intelligenza Artificiale sono i nuovi macro temi che verranno trattati durante i tre nuovi appuntamenti, in calendario ogni giovedì a partire dal 19 marzo alle ore 11.00.

Della durata totale di un’ora e trenta, i corsi online rientrano nell’iniziativa di Solidarietà digitale del Ministro per l’Innovazione tecnologica e la Digitalizzazione e verteranno su suggerimenti pratici, attività hands-on, casi d'uso e case history per aumentare l’interesse e il coinvolgimento dei propri studenti in modo creativo e alla portata degli insegnanti di tutte le materie. L’obiettivo è di avvicinare gli studenti alle materie STEAM (acronimo inglese per Scienze, Tecnologia, Ingegneria e Matematica, alle quali Codemotion aggiunge anche la “A” di arte).

Il calendario dei prossimi webinar:
19 Marzo ore 11:00La Grande Bellezza di Scratch: alla scoperta delle potenzialità di questo strumento educativo utilizzato da 52 milioni di utenti nel mondo.
A cura di Adriano Parracciani, R&S EdTech in Codemotion
Per iscriversi: https://extra.codemotion.com/webinar-amazon-scratch/

26 Marzo ore 11:00La tecnologia è solo per maschi? Idee ed esperienze pratiche per favorire la partecipazione delle ragazze in percorsi didattici e professionali in ambito STEAM.
A cura di Massimo Avvisati, Head of EdTech R&D di Codemotion
Per iscriversi: https://extra.codemotion.com/webinar-amazon-tecnologia/

02 Aprile ore 11:00L'Intelligenza Artificiale è Intelligente? Esploriamo la nebulosa della IA, fatta di Filosofia, di Storia, di Tecnologia, per provare a capirne i concetti chiave, sfatare alcuni miti ed imparare ad interpretare il futuro che aspetta i nostri studenti.  
A cura di Adriano Parracciani, R&S EdTech in Codemotion
Per iscriversi: https://extra.codemotion.com/webinar-amazon-ai/

Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito del Governo: https://solidarietadigitale.agid.gov.it/#/


Didattica online... iniziativa di Formazione gratuita nel VCO per insegnanti e genitori. Una voce dal territorio


(video a cura del Dottor Boschini - Preside dell'IC Verbania Intra)

Il contributo è visibile online  dalla pagina web Edu Smart 


Una iniziativa della Fondazione Comunitaria del VCO in collaborazione Ufficio Scolastico del VCO (Ambito Territoriale del VCO - Ufficio IX)

Interessante proposta EDUsmart, una iniziativa di formazione gratuita on line per gli insegnanti del Vco e guida tecnica per i genitori sulla didattica a distanza con un sito creato da TechSoup
La formazione è stata dedicata alle piattaforme suggerite dal Ministero dell’Istruzione, G suite for Education e Office 365 for Education. La formazione, che prevede la possibilità per genitori ed insegnanti di dialogare con operatori per la soluzione di problemi, è stata organizzata  dall’Ufficio Scolastico del VCO grazie all’interessamento e sostegno della Fondazione Comunitaria Vco. 

EDUsmart ha iniziato  la formazione on line Lunedì 16 Marzo concludendola oggi 17 Marzo 2020, con due webinar  rivolti a insegnanti delle scuole statali e paritarie del Vco e a genitori. Il sito è on line, per iscriversi edusmart.it/vco.

Durante i webinar sono state effettuate dimostrazioni pratiche degli strumenti e delle funzionalità e suggerimenti utili di utilizzo. Dopo i webinar i partecipanti saranno in grado di creare lezioni online, assegnare compiti ed interagire con i loro studenti da remoto. Per gli insegnanti un prezioso supporto online, quello offerto da EDUSmart per accompagnare nell’implementazione degli strumenti digitali e rispondere alle domande e supportarli nell’uso pratico di nuovi strumenti.
 Per rispondere all'emergenza attuale i Webinar formativi pratici EDU smart sono un prezioso percorso di formazione online. 

(a cura di Giuseppe Serrone)

Buone prassi per contrastare il Coronavirus, una video lezione realizzata da studenti per gli studenti. Video realizzato da Marina Piazza, coordinatrice dell’indirizzo socio-sanitario dell’Istituto “Dalla Chiesa – Spinelli” di Omegna (VCO) con modalità “didattica a distanza”

Buone prassi per contrastare il Coronavirus, video realizzato da Marina Piazza, coordinatrice dell’indirizzo socio-sanitario dell’Istituto “Dalla Chiesa – Spinelli” di Omegna (VCO) con modalità “didattica a distanza”, insieme ad un gruppo di studenti dell’indirizzo socio-sanitario per promuovere, in modo scientificamente serio, ma simpatico, le buone prassi al tempo del corona virus.
(fonte: orizzontescuola.it)

Ecco il link: >>> https://www.facebook.com/OrizzonteScuola.it/videos/294949051468559/

Linee guida per la didattica a distanza con Argo

 
Un manuale facile da consultare che racchiude le possibilità che offrono gli strumenti Argo per la didattica a distanza

Linee guida per la didattica a distanza con Argo

segnalazione web a cura di Giuseppe Serrone

Il palazzo di gelato - Favola di Rodari per bambini (video)

Favola di Gianni Rodari  Il palazzo di gelato: si avvera il sogno di tutti i bambini, ma non solo, nella piazza Maggiore di Bologna fanno un palazzo di gelato! Avete capito bene! di gelato, con il tetto di panna montata, il fumo dei comignoli di zucchero filato, i comignoli di frutta candita e tutto il resto era di gelato! Una vera festa per tutti i golosi. L'immaginazione di Rodari non ha proprio limiti.
Per questa videolettura gli autori hanno  scelto le illustrazioni di Anna Curti per EmmeEdizioni.
Dedicato a tutti i golosi, buon ascolto e buona visione! (fonte: Racconti in soffitta)


Segnalazione web a cura di Giuseppe Serrone
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Didattica a distanza alla Primaria non solo mera trasmissione di compiti ed esercitazioni

L’ultima nota del Ministero in relazione alla didattica a distanza consiglia  di evitare, soprattutto nella scuola primaria, la mera trasmissione di compiti ed esercitazioni, ma di accompagnarla da una qualche forma di azione didattica o anche semplicemente di contatto a distanza.
Inoltre – scrive il Ministero –  va esercitata una necessaria attività di programmazione, al fine di evitare sovrapposizioni tra l’erogazione a distanza, nella forma delle “classi virtuali”, tra le diverse discipline e d evitare sovrapposizioni.

Il Ministero ricorda, soprattutto per i bambini della scuola di infanzia, come il periodo sia particolarmente difficile perché viene a mancare la dimensione di relazione e il gruppo classe. Di conseguenza anche le più semplici forme di contatto sono da raccomandare vivamente.



fonte: orizzontescuola.it

Didattica a distanza / Il giro del postino - racconto di Simona Bonariva - per i bambini del 2° ciclo primaria

tratto da Mondadori education

Cosa sta succedendo?

racconto preparati in esclusiva  per spiegare l’attualità con un linguaggio semplice ed immediato, adatto ai bambini


Il giro del postino: una storia di amicizia e nuovi legami, nonostante la distanza fisica.
Testo scritto da Simona Bonariva per Mondadori Education, per i bambini del 2° ciclo.
« ‘Un’altra settimana?! Sei sicura?’ ‘Lo hanno detto adesso alla televisione. La mamma ha fatto una faccia molto seria, perciò sì, sono sicura’  (...)» 
(...leggi QUI  tutto il racconto!...) 




Scuola Primaria / Rimedi anti noia un gioco da proporre

Facciamo scuola a casa! 1° ciclo Primaria Video Classe 2°e 3° - Creare un Lapbook sulla tua narrativa preferita o anche su una storia della Bibbia preferita

Esempio online da Hub Scuola - Per la materiale Religione porebbe essere suggerita una storia della Bibbia a piacere


Scuola a distanza

La Rai insegna al tempo del Coronavirus
di Giuseppe Adernò
Essendo sospese le attività didattiche i ragazzi non possono restare nell’ozio o nel vago “dolce far nulla”. E’necessario che la loro intelligenza venga stimolata da nuove conoscenze e guidata verso significativi apprendimenti.
Alle lodevoli iniziative di lezioni on line messe in atto da dinamici e attivi docenti che sentono forte il bisogno di aiutare i propri alunni nel processo di crescita e di formazione si aggiunge anche un valido supporto didattico promosso dalla Rai.
Sul sito di Rai Scuola (www.raiscuola.rai.it) e sul Portale Rai Cultura, è presente la suddivisione per materie ed argomenti: Letteratura, Arte, Scienza, Matematica, Mondo digitale, Costituzione Italiana, Economia, Musica, Lingua e letteratura inglese.
Dal 9 marzo sui canali (146 Dt, 133 di Tivusat e 806 di Sky Italia, all’interno della nuova sezione Scuola2020 (www.raicultura.it/speciali/scuola2020) e su Rai Scuola Sono state programmate dieci puntate di “Scuola@casa”rivolte agli insegnanti, ai genitori e agli studenti. L’obiettivo è quello di presentare concetti, metodologie e alcuni fra gli strumenti più usati per la didattica a distanza in collaborazione con il ministero dell’Istruzione. Le puntate potranno essere un sostegno per scuole e insegnanti per scegliere gli strumenti più adatti in questa fase di emergenza.
In vista della Maturità 2020, poi, è stata avviata la realizzazione di una serie di lezioni di docenti universitari delle principali discipline umanistiche,
scientifiche e tecniche.
Rai scuola al normale palinsesto aggiunge altre 5 ore di trasmissione articolate per materie dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 14, con replica al pomeriggio.
Lunedì 9 marzo sul canale 146 ho seguito con interesseuna stupenda lezione di storia: il racconto della nascita della città di Roma, l’importanza della civiltà etrusca, le guerre di Cartagine e subito dopo una lezione su Dante e l’origine della lingua italiana. 
In maniera ricca di documentazioni, citazioni e riferimenti letterari storici e geografici sono state offerte molteplici informazioni e innumerevoli nozioni.
La didattica a distanza è una cosa buona, ma non è sufficiente. Le nozioni trasmesse meriterebbero una verifica e la compilazione di schede questionari circa il reale apprendimento delle molteplici informazioni ricche d’immagini e artistici documentari di siti archeologici emonumenti.
Concordando con gli studenti il programma da seguire ed elaborando una scheda di verifica e di autovalutazione, si potrà continuare l’azione d’insegnamento – informazione con una diligente azione di apprendimento– formazione che sollecita il coinvolgimento del docente per aiutare l’assimilazione dei contenuti e la modifica dei comportamenti degli studenti circa il modo di pensare, di sentire e di agire.
Non sappiamo quanto durerà questa crisi di emergenza per il coronavirus, ma il tempo passa e non ritorna indietro.
Carpe diem e come dicevano gli antichi romani “non progredi, regredi est”.
Andare avanti è l’impegno di tutti. 

Coronavirus, le piattaforme utili per la didattica a distanza. Una necessità ed una metodologia

da La Tecnica della Scuola

di Antonio Fundaro
L’attualità di questi giorni riporta alla ribalta il tema, scottante, per certi versi, della inadeguata formazione di una buona parte del personale docente che, oggi volente o nolente, sarebbe costretto a confrontarsi con quegli strumenti di condivisione on-line (per una didattica inclusiva e, nel caso di specie, sostitutiva delle lezioni in presenza).
Docenti che, dall’oggi al domani, dovrebbero attivare o, in alcuni casi, solamente lavorare sulle piattaforme per la didattica. Oggi solo necessità dell’oggi anche se, in effetti, si dovrebbe ragionare intorno ad esse come metodologia Learning Management System rientrante nella libertà di insegnamento garantita, e non autorizzabile, dunque, dalla Costituzione italiana.
C’era bisogno di un DPCM per porre al centro del dibattito scientifico, pedagogico e metodologico, il tema delle così dette Virtual classroom, sulle quali, già da tempo molti lavoriamo e sulle quali ci confrontiamo?
Non c’era certamente bisogno del Coronavirus, per parlare di classi virtuali e di tutorial ma l’emergenza sanitaria, in primis, ma anche culturale e formativa, sta costringendo molte scuole chiuse a sperimentare le lezioni a distanza. Talvolta improvvisando, tale altre volte convogliando tutte le sinergie di cui dispone un istituto per predisporre un’organica piattaforma a servizio della didattica. Nonostante l’urgenza, sono molti gli istituti che si stanno organizzando. Anche per far sì che queste “assenze forzate” da scuola, collegate all’emergenza sanitaria, non solo italiana, si trasformino per gli alunni (e per i docenti, talvolta) in vacanze estese. Troppo prolungate.
In primis a dare una mano ai docenti ha pensato il ministero dell’istruzione dal momento che, giustamente, ha inserito, del DPCM la formula «che i dirigenti scolastici attivano, per tutta la durata della sospensione delle attività didattiche nelle scuole, modalità di didattica a distanza, con particolare attenzione alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità». La principale novità assicurata dal ministero riguarda proprio la didattica a distanza sulla quale il ministro ha voluto puntare giustamente. Come già, più volte, affermato sulle nostre pagine, i docenti e i dirigenti scolastici che fossero interessati possono intanto collegarsi alla pagina attivata di proposito all’indirizzo https://www.istruzione.it/coronavirus/didattica-a-distanza.html. Avvisa il ministero che «Tutti coloro che vogliono supportare le scuole possono farlo aderendo alle due call pubblicate dal Ministero lo scorso venerdì che contengono anche i parametri tecnici necessari». Per maggiori informazioni cliccate sul link https://www.miur.gov.it/web/guest/-/coronavirus-pubblicate-due-call-per-sostenere-la-didattica-a-distanza. Lo stesso ministero, prima di viaggiare nel mare variegato del Learning Management System, ha previsto la possibilità di utilizzare alcune importanti piattaforme, tra le quali, ad esempio: INDIRE (http://www.indire.it/la-rete-di-avanguardie-educative-a-supporto-dellemergenza-sanitaria/); Office 365 Education A1 (https://www.microsoft.com/it-it/education/products/office); RAI per la didattica, nella sua poliedrica organizzazione (https://www.istruzione.it/coronavirus/didattica-a-distanza_rai.html); Treccani scuola (http://www.treccaniscuola.it/); Fondazione Reggio Children – Centro Loris Malaguzzi che propone un percorso di contenuti online con l’obiettivo di generare domande, sollecitare la scoperta e invitare alla sperimentazione. Un approccio esplorativo, critico e creativo per generare connessioni tra diversi campi di conoscenza (https://reggiochildrenfoundation.org/didattica-on-line/); una sezione “Approfondimenti” che raccoglie e analizza alcune tra le più innovative esperienze di didattica digitale adottate dalle scuole italiane
(https://www.istruzione.it/coronavirus/allegati/esperienze_didattica-a-distanza.pdf); e, infine, una sezione “Altre iniziative” che raccoglie materiali, metodologie, esperienze, strumenti per la scuola (https://www.istruzione.it/coronavirus/didattica-a-distanza_altre-iniziative.html).
Prima di presentarvi alcune piattaforme alle quali ci si può registrare, vorrei ricordare che l’e-learning è il complesso delle dinamiche di apprendimento, non sempre strutturate e non sempre supportate, che ciascun docente, forte della sua libertà d’insegnamento (non deve essere approvato da nessun collegio dei docenti, naturalmente) può attuare per strutturare le molteplici applicazioni forniteci da internet ai fini di implementare quelle che vengono denominate dimensioni dell’e-learning e che di fatto contribuiscono, nella scuola dell’attenzione a tutti e a ciascuno, a garantire che la didattica sia inclusiva e, per ciò, adatta davvero ad ogni alunno. Ed il riferimento va alla connettività, alla flessibilità, alla interattività, all’estensione delle possibilità (rafforzare ed estendere l’apprendimento tradizionale) e alla motivazione (la scuola, vuoi o non vuoi diventa più divertente).
Per queste ragioni e non dimenticandoci che, in una fase emergenziale e con docenti non tutti formati, anche il WhatsApp potrebbe garantire (anche se con minor successo) il proseguo dell’attività didattica (in questo caso, a distanza), anche le società che gestiscono i registri elettronici hanno attivato piattaforme per la gestione della didattica online o a distanza, che dir si voglia. Per esempio, Argo Software s.r.l. che gestisce il registro elettronico Argo DidUp ha attivato la pagina “Didattica a distanza” sulla quale illustra le soluzioni Argo per la condivisione di materiale tra docenti e studenti, che possono anche essere integrate con gli strumenti gratuiti già disponibili online, più utilizzati a livello mondiale. Solo a titolo esemplificativo i docenti che utilizzano questa piattaforma per il registro elettronico, potranno entrare alla piattaforma accedendo normalmente sul registro, cliccando, successivamente, sulla barra posta a sinistra sul link “Bacheca” e procedendo, per materia ed educazione, al caricamento di quanto è necessario (video, dispense, esercizi, mappe concettuali). In ogni caso abbiate cura di verificare se avete segnato il periodo di lettura, spuntare chi è autorizzato a leggere, segnare la classe a cui il materiale è destinato. Se non si salva o se qualche elemento va perso vuol dire che non avete provveduto a caricare o spuntare tutto.
A seguire alcune, infine, delle piattaforme che possono essere utilizzate come docenti, singolarmente (auspicabile in assenza di una programmazione di istituto) e come istituto, nella sua complessità e dinamicità. Vi ricordo che alcuni docenti ritengono, in maniera assai impropria che è il collegio che avrebbe dovuto scegliere questa tipologia di insegnamento a distanza. Prescindendo il secondo DPCM varato dal Consiglio dei Ministri, opportunamente, in epoca di Coronavirus, vorremmo ricordare a qualche docente improvvido che la totalità dei PTOF approvati dalle scuole italiane prevedono scelte di avanguardie educative. Scelte operate, vuoi per consapevolezza e lungimiranza del collegio, vuoi, anche e soprattutto, perché il PTOF contiene già una sezione dedicata all’innovazione. Andate a leggere, dunque, cosa ha deliberato il vostro collegio dei docenti relativamente alla sezione “Le scelte strategiche” e specificatamente alle sottosezioni “2.1 Priorità desunte dal RAV” e “2.4. Principali elementi di innovazione”. In un ottimo PTOF, assai in linea con il nostro preambolo (quasi premonitore di quanto stesse per accadere), del quale abbiamo disquisito con il Dirigente scolastico professoressa Valeria La Paglia, si legge che l’Istituto comprensivo statale “Renato Guttuso” di Carini (Pa) presterà «una particolare attenzione all’innovazione didattica legata sia all’area linguistica che all’innovazione digitale, che preveda percorsi di sperimentazione di pratiche didattiche legate alle avanguardie educative (flippep classroom e debate) e alle buone pratiche nazionali ed internazionali (etwinning, rete scuole Unesco, rete per le arti)». E, sempre più avanti, questo ben strutturato PTOF, prevede che ai docenti si chieda «la conoscenza e l’utilizzo di strategie e metodi innovativi di insegnamento/apprendimento, anche attraverso l’uso di strumenti informatici, per attuare interventi più mirati ed efficaci» quelli che chiede il ministro in questo momento storico e che, comunque, dovrebbe diventare una costante.
A seguire, adesso, si presentano schematicamente alcune Virtual classroom nella speranza che sia esaustiva la trattazione pur con la consapevolezza che le piattaforme per la didattica a distanza, italiane e, per la maggior parte, straniere, sono molteplici e che il docente, forte della propria formazione e competenza, potrebbe o vorrebbe utilizzare quella che già utilizza.
In una prospettiva di flipped classroom si può utilizzare Classmill (https://classmill.com/), applicazione gratuita che consente di produrre lezioni multimediali online. Registrarsi al servizio è facilissimo e lo si può fare utilizzando l’account di Facebook per cominciare subito a usufruire di questo agile strumento. Per produrre i propri contenuti è adeguato premere il pulsante “Create Class” e completare un format titolandolo, descrizione e categoria, designando se la lezione sarà raggiungibile indipendentemente, ad invito o a pagamento.
Interessante e molto usato è Edmodo (https://www.edmodo.com/) un vero e proprio social network educativo. Si tratta di piattaforma di e-learning, immaginata nel 2008 da due responsabili informatici del distretto scolastico di Chicago. La piattaforma è in grado di fornire un ambiente operativo sicuro e semplice da utilizzare, nel quale da un lato gli studenti (vigilati, se minori, dai genitori) e dall’altro i professori, cooperano anche al di fuori dell’ambiente scolastico. Sulla piattaforma i docenti dare consegne, dare spiegazioni, mandare schemi esplicativi e indicare articoli di approfondimento relativi agli argomenti appena spiegati in classe. Dall’altro lato i ragazzi (ma anche i bambini, d’altronde) collaborano tra di loro in piccoli gruppi-studio, chiedono precisazioni ai compagni di classe e ai docenti.
Eliademy (http://www.eliademy.com) è una classe virtuale gratuita che autorizza gli insegnanti e gli studenti di creare, condividere e gestire corsi online. Eliademy è una fantastica piattaforma gratuita per creare corsi, forum e quiz online. Eliademy dispone poi di uno strumento di visualizzazione che cambierà il corso in una sorta di ebook di alta qualità. In Eliademy è presente un calendario dove gli studenti o gli iscritti d’un corso in e-learning trovano le date di inizio dei corsi a cui si sono iscritti, i termini dei quiz o delle verifiche.
Altro portale è Fidenia (https://www.fidenia.com/) il “social learning”, tutto italiano, interamente dedicato alla didattica per creare classi virtuali, condividere risorse, realizzare contenuti multimediali, assegnare verifiche e dialogare in maniera “social” tra docenti, studenti e famiglie. Fidenia si rivolge a tutti i protagonisti della scuola, offrendo soluzioni innovative in grado di facilitare ogni attività quotidiana: dalla didattica all’invio di comunicazioni, dalla condivisione delle risorse allo scambio di informazioni di utenti. All’interno di Fidenia troverai numerosi strumenti preziosi per la didattica quotidiana, tra cui: il software migliore per la creazione di una numerosa tipologia di test, quiz e questionari erogabili sia online che stampati su carta; l’applicazione ideale per realizzare ebook multimediali e interattivi, anche in maniera collaborativa con altri docenti o con i tuoi studenti. Gli istituti che vorranno aderire a Fidenia avranno accesso a funzionalità specifiche per migliorare la comunicazione scuola/famiglia e per promuovere all’interno della rete i propri eventi, progetti e iniziative. Aderendo a Fidenia le scuole metteranno, inoltre, a disposizione delle proprie classi strumenti didattici ancora più evoluti.
Alcuni insegnanti utilizzano, da parecchio, WeSchool (https://www.weschool.com/scuole/) interessante piattaforma gratuita per la didattica collaborativa e la flipped classroom. Tra i contenuti a disposizione dei docenti per assemblare lezioni, vi sono oltre 7.000 lezioni di Oilproject, una community italiana che offre lezioni gratuite on line. WeSchool, fondata da Marco De Rossi e partecipata da Telecom Italia, Club digitale e Club Italia Investimenti 2, ha come missione la digitalizzazione della scuola italiana. Il portale aiuta i docenti con formazione sulle nuove metodologie didattiche e lavoriamo con aziende su progetti che portano valore al mondo della scuola. Con WeSchool i docenti possono portare le loro classi online e rendere la loro didattica digitale. WeSchool Library aiuta invece ogni mese 2 milioni di studenti con video, testi ed esercizi curati da docenti ed esperti: da Massimo Temporelli fino a Umberto Eco. Con più di 15.000 ore di formazione erogata ogni giorno, è uno dei progetti di divulgazione culturale più massivi in Italia.
Google classroom (https://classroom.google.com/h) rende, invece, la didattica più produttiva, collaborativa e significativa. Google ha collaborato con educatori di tutto il paese per creare Classroom, uno strumento semplificato facile da utilizzare che permette agli insegnanti di gestire le attività dei corsi. Grazie a Classroom, gli educatori possono creare corsi, assegnare compiti e voti, inviare feedback e tenere tutto sotto controllo, in un’unica applicazione. Grazie a semplici operazioni di configurazione e integrazione con G Suite for Education, Classroom semplifica le attività ripetitive e permette agli insegnanti di concentrarsi più facilmente su ciò sanno fare meglio: insegnare. Grazie a Classroom, insegnanti e studenti possono avere accesso ai compiti del corso, ai materiali del corso e ai feedback da qualsiasi computer o dispositivo mobile. Classroom è uno strumento gratuito per le scuole ed è incluso nell’accesso a G Suite for Education. Come tutti gli strumenti di Google for Education, Classroom soddisfa standard di sicurezza elevati.
Altra piattaforma è Otus maximize learning (https://otus.com/otus-helps-me-maximize-learning-for-all-my-students/). Si tratta di un ambiente di rete per la creazione e gestioni di classi virtuali, progettato per essere immediatamente operativo su iPad e Chromebook.
Interessante è anche Schoology (https://www.schoology.com/) che è un ambiente gratuito di apprendimento online, con funzioni di LMS (Learning Management System) avanzate, per promuovere una didattica collaborativa, eseguibile su ogni device e in mobilità.
Fino a poco tempo fa, esisteva anche Wiggio (https://www.wiggio.com/). Si trattava (peccato che ha deciso di chiudere) di un sistema per produrre gratis e facilmente piccole comunità di lavoro, studio e cooperazione online, per la condivisione di materiali, appuntamenti, risorse, con integrati messaggistica e calendari condivisi.
In ultimo, tra quelli più utilizzati, abbiamo Socloo (https://www.socloo.org/) Socloo, un ambiente Didattico social, sicuro e protetto pensato e sviluppato esclusivamente per la Scuola Italiana.
Consente ai Docenti di coinvolgere i propri Studenti, creando classi virtuali e gruppi di lavoro. per comunicare in tempo reale, per condividere risorse digitali e per collaborare nella costruzione del loro e-portfolio. Disponibile gratuitamente per tutte le Scuole (Primarie, Secondarie di I e II grado). Socloo ha reso la tecnologia semplice con uno strumento professionale pensato specificatamente per la Didattica. Italiana. Interdisciplinare. Inclusiva. Le sue caratteristiche: non pesa sul bilancio della Scuola e delle Famiglie, ma trova i fondi per sostenermi attraverso il coinvolgimento di Enti e Aziende; accetta l’iscrizione solo di personale Docente, che sarà contattato telefonicamente, identificato e autorizzato. Oppure potrà iscriversi l’Animatore Digitale che garantirà l’identità degli insegnanti della propria Scuola. Ogni Docente accreditato dovrà a sua volta iscrivere i propri allievi, che non avranno bisogno di un indirizzo e-mail; non sono necessarie competenze tecniche. Si può accedere semplicemente da computer e tablet tramite un semplice browser o da smartphone con l’apposita APP Mobile o utilizzando la LIM di classe senza limiti di spazio e di tempo di connessione. Funziona ovunque, in classe e da casa, ma anche in gita o in biblioteca. Basta avere una connessione Internet; funziona come un Social Network e permette di fare didattica in ambiente totalmente Social. Ogni attività viene infatti notificata e vengono creati automaticamente avvisi e scadenze facilitando il lavoro di tutti. Lo studente si sente quindi coinvolto, stimolato e motivato all’interno dell’attività didattica perché viene usato un linguaggio vicino al suo. È il social network che riunisce tutte le Scuole Italiane. Ha una Community dedicata esclusivamente ai Docenti di tutta Italia che possono collaborare, condividere e creare progetti. Oppure potranno trovare semplicemente ispirazione dal lavoro di altri docenti italiani per sviluppare e personalizzare un argomento o la propria didattica. E, infine, i docenti possono creare le loro classi virtuali per comunicare, condividere, collaborare, programmare, svolgere e personalizzare la loro didattica tradizionale oppure per svolgere il loro programma con il concetto di Didattica Capovolta. È possibile creare progetti o eventi; condividere contenuti o inviare messaggi; assegnare un compito o fare eseguire un test; fare svolgere un lavoro di gruppo o attivare una discussione; creare un percorso di apprendimento guidato fino ad arrivare alla didattica interdisciplinare.
Interessante anche quanto proposto dalla casa editrice Zanichelli in https://my.zanichelli.it/. Per chi volesse suggerimenti o utilizzare la loro piattaforma, si segnala “Idee per insegnare da casa” consultabile su https://www.zanichelli.it/scuola/idee-per-fare-lezione-da-casa e contenente “proposte semplici per fare lezione da lontano ai tuoi studenti e dalle tue studentesse. Non è la scuola vera, ma nell’emergenza puoi far sentire loro la tua voce e farli lavorare a casa. Sono lezioni digitali, ma non dimenticare che a casa ci sono i libri di testo”.
Adesso, la scommessa deve portarla avanti la classe docente, possibilmente vincendo le paure derivate dal non sapere usare perfettamente la tecnologia e evitando di attribuire le responsabilità alle famiglie che non hanno il PC. Basta, talvolta, per essere prossimi alle esigenze degli alunni un semplice telefonino e WhatsApp